Ad Abbadia San Salvatore il periodo pasquale porta con sé una serie di appuntamenti nel contesto dell’Abbazia di San Salvatore.
Tra questi, il ciclo Mysterium Crucis – Mysterium Gloriae (28 marzo – 19 aprile) trova il suo momento centrale venerdì 3 aprile alle ore 16, all’interno della Abbazia di San Salvatore.
Durante la celebrazione della Passione del Signore viene eseguito lo Stabat Mater di Vivaldi e Pergolesi, con soprano, mezzosoprano e organo. Il contesto fa la differenza: musica sacra eseguita in uno spazio che nasce esattamente per questo tipo di funzione.

L’Abbazia di San Salvatore: struttura, storia e ruolo nel territorio
L’abbazia è documentata dall’VIII secolo ed è legata alla presenza longobarda sul Monte Amiata. La tradizione attribuisce la fondazione al re Ratchis, mentre le fonti indicano un nucleo monastico sviluppato da comunità benedettine.
Tra il X e il XII secolo raggiunge il periodo di massima importanza.
Non si tratta solo di un centro religioso: qui si produce, si insegna, si ospitano i pellegrini lungo la Via Francigena e si copiano testi antichi.
Lo scriptorium dell’abbazia è tra i più rilevanti dell’Italia centrale.
Per secoli è stato custodito qui il Codex Amiatinus, la più antica copia completa della Bibbia in latino.
Oggi l’originale è conservato a Firenze, ma il legame con questo luogo resta centrale per capirne la storia.
Ne abbiamo parlato qui: la Bibbia Amiatina e il suo mistero
Struttura architettonica e elementi principali
La chiesa ha impianto romanico a navata unica, con pareti in pietra essenziali e un presbiterio sopraelevato. Gli archi concentrici creano una profondità visiva molto marcata.
Tra gli elementi più rilevanti:
- crocifisso ligneo del XII secolo in stile “Christus Triumphans”
- decorazioni pittoriche attribuite alla scuola dei Nasini
- finestre romaniche e struttura compatta, tipica delle chiese benedettine
Accanto alla chiesa si sviluppa il chiostro, ricostruito in parte nel corso del Novecento dopo secoli di trasformazioni.

La cripta: organizzazione dello spazio e caratteristiche
Sotto la chiesa si trova la cripta, accessibile da due ingressi laterali.
La vera meraviglia del complesso dell’Abbazia di San Salvatore: una “foresta” di pietra
È composta da 35 colonne, di cui 24 originali.
Ogni colonna presenta caratteristiche diverse:
- capitelli con motivi vegetali, animali e simbolici
- forme variabili tra paniere, calice e decorazioni più complesse
- struttura a volte a crociera
Il risultato è uno spazio articolato, costruito per sostenere la chiesa ma con una forte identità propria. I restauri del Novecento hanno riportato alla luce l’impianto originario.
Il Museo di Arte Sacra: cosa vedere e perché
A pochi passi dall’Abbazia di San Salvatore si trova il Museo di Arte Sacra di Abbadia San Salvatore, allestito nell’area del chiostro.
Raccoglie una parte dei beni legati al monastero, oggi dispersi o conservati altrove.
I principali reperti
Cofanetto scoto-irlandese (VIII secolo)
Reliquiario in legno con decorazioni metalliche. Oggetto raro, collegato alla tradizione monastica nord-europea.
Busto reliquiario di San Marco Papa (1381)
Opera di oreficeria senese che conserva il cranio del santo patrono del paese.
Casula attribuita a San Marco
Paramento liturgico di origine probabilmente orientale, con datazione discussa tra VII e IX secolo.
Copia della Bibbia Amiatina
Riproduzione fedele dell’originale conservato a Firenze.
Pergamena del 4 maggio 876
Documento in cui compare per la prima volta il riferimento alla Via Francigena.
Orari e visite
- Sabato e domenica: 10:00–12:00 / 16:00–19:00
- Luglio e agosto: tutti i giorni (escluso lunedì)
- Aperture straordinarie nei ponti e festività
📞 0577 777352
Disponibili aperture su richiesta per gruppi.
Organizzare la visita durante il soggiorno
Per chi soggiorna all’Hotel Fabbrini sul Monte Amiata, tutto è molto semplice.
L’Abbazia di San Salvatore e il museo si trovano nel centro del paese, a breve distanza.
L’hotel è a circa 200 metri dalla chiesa: si esce, si arriva in pochi minuti a piedi, si visita con calma e si rientra senza utilizzare l’auto.
Questo permette di inserire facilmente la visita nella giornata, anche tra un’escursione e la cena in struttura, che segue la modalità classica dell’hotel: buffet di antipasti e contorni, primi e secondi serviti, dessert o frutta, con acqua, vino della casa e caffè inclusi.
E a Pasqua, oltre al ristorante aperto per pranzo e cena, la nostra splendida tradizionale colazione!







