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Hotel Fabbrini – Monte Amiata – Abbadia San Salvatore
Un giorno al museo: conoscere la storia del paese attraverso i musei di Abbadia San Salvatore

Dalle sue origini medievali all’esperienza mineraria, i musei di Abbadia San Salvatore narrano la lunga storia della comunità, tra vicende uniche, momenti di grande orgoglio e innovazione, ma anche di lotta e sofferenza, sempre caratterizzate dal profondo legame con la montagna.

È nel Museo di Arte Sacra dell’Abbazia del San Salvatore che si trovano le trestimonianze più preziose legate al periodo nel quale il borgo, legato indissolubilmente alla sua abbazia, cominciava appena a formarsi.  È lì che ancora si respira quel senso profondo di sacralità e di solennità che doveva aver caratterizzato la vita dei monaci sin dal principio, sin da quando i Longobardi decisero di fondare, nell’VIII secolo, uno dei più importanti presidi sulla Via Francigena, autentico crocevia dell’intera Italia Centrale.

Il cofanetto scoto-irlandese, la casula di San Marco ed il suo busto reliquiario, la copia anastatica della Bibbia Amiatina, si susseguono tra le teche del museo come piccoli tesori, custodi di una memoria antica, tracce di quell’immenso patrimonio aritistico, bibliografico, documentale e culturale che è stato nel corso dei secoli il monastero di San Salvatore al Monte Amiata.

Oggi il Museo di Arte Sacra è uno dei luoghi che contribuiscono a comporre l’offerta di musei di Abbadia San Salvatore ed è visitabile il sabato dalle 16.00 alle 19.00 e la domenica, dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 16.00 alle 19.00 (luglio ed agosto aperto tutti i giorni tranne il lunedì).

Prendendo la strada che sale verso la montagna, al confine tra il centro abitato ed i boschi di castagno, si trova l’altro grande protagonista dei musei di Abbadia San Salvatore: il Parco Museo Minerario.

È il guardiano dei ricordi dei minatori, sequenza di immagini che scorrono ancora fresche nella memoria di una comunità che imparò a diventare mineraria, con tutti i benefici e le contraddizioni che a ciò seguirono. Una delle tre più grandi miniere di mercurio europee oggi è un parco che racconta non soltanto sé stesso, la vita lavorativa di tutti i giorni tra il buio profondo delle gallerie e il rumore incessante delle macchine e dei forni, ma anche l’aspetto più intimo e umano del lavoro in minera, con le sue asprezze e le sue paure.

Un museo multimediale avanguardistico fa da introduzione all’opportunità di vivere in prima persona l’esperienza di viaggiare dentro una galleria con un trenino d’epoca originale. Poi i percorsi esterni, con il Pozzo Garibaldi assoluto protagonista.

Il Parco Museo Minerario è aperto tutti i giorni, dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 18.30.

Le visite guidate sono su prenotazione allo 0577-778324 e il biglietto ha un costo di 10€ (intero), 8€ (ridotto).

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